L’autentica dottrina di Śaṃkara sull’avidyā

 di Śrī Śrī Satcidānandendra Sarasvatī Svāmījī, 

Prefazione e note di Maitreyī,

Premessa di Svāmī Prakāśānandendra Sarasvatī Mahārāja

June 22, 2019

Parama Pūjya Svāmī Satcidānandendra Mahārājajī, in alcune sue opere, afferma che l’ignoranza (avidyā) è solo conoscenza errata. L’ignoranza assoluta e senza inizio (anādi) di per sé non può esistere, come non hanno alcuna esistenza il vuoto, l’impossibile e l’irreale. Da questa premessa indiscutibile, Svāmījī parte con una critica serrata alla teoria dell’ignoranza radicale, detta mūlāvidyāvāda, basandosi sulla śruti, sui commenti (Bhāṣya) di Śaṃkara Bhagavatpāda e sulla sua personale intuizione universale. La teoria di cui è oggetto questo trattato, tra le altre cose, sostiene che esiste realmente una ignoranza che non ha inizio (anādi), ma che può essere distrutta dalla conoscenza. Ma come ragionevolmente si può accettare la distruzione di mūlāvidyā se è anādi?

July 20, 2019

I nostri lettori ben sanno che il venerato maestro Śrī Śaṃkara Bhagavadpāda elargì all’umanità la sua sapienza componendo il commentario (bhāṣya) ai tre testi canonici del Vedānta (Prasthānatraya). Il suo insegnamento fondamentale può essere così sintetizzato: a causa dell’ignoranza (avidyā) senza inizio, il jīva sperimenta le prove e le sofferenze del saṃsāra. Se questa ignoranza è eliminata per mezzo della conoscenza del Brahman non duale (advitīya brahma vidhyā) si diventa della natura essenziale dell’Ātman

August 17, 2019

Sebbene Vācaspati Miśra, il fondatore della scuola Bhāmatī, non abbia accettato mūlāvidyā, i sub-commentatori post-śaṃkariani affermano che anch’egli, in realtà, abbia sostenuto in qualche modo questa teoria. A ogni buon conto, è quasi certo che il promotore della corrente Bhāmatī in molte occasioni non ha seguito le orme di Śaṃkara, ma abbia utilizzato a suo piacimento molte parti della dottrina di Maṇḍana Miśra. Come risultato, Vācaspati ha elaborato una sua propria dottrina di cui diamo alcuni esempi.

September 21, 2019

Śaṃkara ha assunto il compito di spiegare cos’è avidyā nell’Adhyāsa Bhāṣya, introduzione al suo Brahma Sūtra Bhāṣya. La sintesi del suo insegnamento è che la maggior parte delle persone prende indifferentemente Ātman per anātman. Ātman è soggetto conoscente (viṣayin), senziente (cetana) e reale (satya); invece anātman è oggetto conosciuto (viṣaya), grossolano e insenziente (jaḍa) e falso, irreale (anṛta). Essi non solo confondono reciprocamente l’Ātman reale con l’anātman irreale, ma anche sovrappongono le qualità (dharma) dell’uno sull’altro, mischiandole.

October 19, 2019

Come avidyā è la causa del legame (baṅdha), vidyā è la causa di mokṣa. Dalle seguenti citazioni si può capire come vidyā faccia emergere mokṣa: 1) “Culminando nell’anubhava, la Brahma vidyā annulla e rende falsa avidyā. Essa, allo stesso tempo, serve come una sādhanā per mokṣa; il suo risultato, come è noto, avviene solo qui.” (BSŚBh II.1.4). In questa frase, la rimozione di avidyā non è semplicemente basata sullo śāstra pramāṇa; il fatto che mokṣa maturi non avviene in un certo posto e in un particolare tempo; proprio in questo spazio di vita essa appare all’anubhava del cercatore.

Please reload